Nulla accade per caso

Famiglia senza figli. Siamo al secondo post, oltre a quello di apertura, della rubrica sul passaggio generazionale e voglio spiegarti perché le coppie sposate che non hanno avuto figli hanno almeno un paio di motivi in più, rispetto alla famiglia con prole, per cui dovrebbero occuparsi di pianificare il passaggio delle loro ricchezze. Se non decidi tu, decide la legge per te. Te l’ho detto in apertura di rubrica.. ricordi?

Quali ragioni possono motivare gli attori di una famiglia “allargata” a riflettere sulla pianificazione del passaggio generazionale del loro patrimonio? Nel post di apertura alla mia breve rubrica sul passaggio generazionale, hai senz’altro percepito che parlare di pianificazione successoria trova la sua massima espressione se hai messo chiaramente a fuoco il problema che vuoi andare a risolvere attraverso la pianificazione stessa. Non è sempre facile perché, a volte, il problema

Ho riflettuto a lungo prima di scrivere articoli su quello che molti definiscono come “passaggio generazionale”, inteso come trasferimento delle proprie ricchezze alla generazione successiva e ai propri eredi più in generale. Ho cercato che tipo di pubblicazioni fossero già sul web e ho sfogliato tutte le riviste lette e sottolineate che ho in libreria. Tantissime si focalizzano sugli strumenti disponibili, nel nostro ordinamento o anche al di fuori di

Innumerevoli sono le volte che hai visto organizzare convegni sul passaggio generazionale o sulle donazioni come strumento per anticipare il trasferimento dei beni. Risparmio fiscale, continuità aziendale, armonia famigliare sono solo alcune delle ragioni che vengono poste a giustificazione di questo importante momento della vita patrimoniale di ciascuno di noi. Il momento in cui iniziare a ragionare su questi aspetti è ieri. In questo articolo, tuttavia, mi concentro su un’altra

L’argomento è delicato, tocca il cuore e i sentimenti di tanti, può avere molteplici declinazioni differenti… Parlo di equità tra figli. Meglio, parlo del desiderio che tante persone hanno di fare in modo che i propri figli abbiano le stesse cose e possano apprezzare ciò che sarà loro lasciato, nel modo in cui sarà loro lasciato. Sempre facile non è. A volte, addirittura inconsapevolmente, si ottiene l’effetto esattamente opposto. Prendo

Qualche sera fa stavo facevo ordine nella libreria con l’obiettivo di trovare posto anche agli ultimi libri appena ordinati. Libri, manuali, riviste, appunti affollano la mia libreria in modo imbarazzante. Allegramente ci si aggiungono anche i fumetti dei miei bambini. La copertina di uno di essi illustrava la mappa in mano al loro personaggio preferito per arrivare al tesoro segreto. Geniale. Cosa c’è di nuovo e geniale, tu dirai. Normale:

L’ultimo articolo di strategia patrimoniale “Come gestire un’eredità che comprende debiti ereditati di cui, a volte, non si conosce neppure l’esistenza?” ha raccolto un certo interesse soprattutto perché ogni volta che pensiamo ad un’eredità associamo qualcosa che, escludendo ovviamente il dolore per la perdita di un caro, porta un beneficio a chi la riceve. Ma abbiamo visto che non sempre è cosi e che, anzi, se non si sta attenti,

Generalmente, quando siamo nella situazione di dover accettare un’eredità significa che qualcuno di caro ci ha lasciato e già questo, probabilmente, occupa i nostri pensieri.. A volte, a ciò si aggiunge il problema di un’eredità che comprende non solo immobili, denaro ed eventuale azienda, ma anche debiti ereditari, cioè obblighi che la persona cara aveva assunto e non ancora estinto. Pensate semplicemente al mutuo contratto per l’acquisto di un’immobile, al

Spesso sentiamo parlare di nuda proprietà e usufrutto. Non sempre però è chiaro il significato dei due termini, che diritti comporta l’essere il nudo proprietario piuttosto che l’usufruttuario e quali vantaggi implica scindere il valore di un immobile nelle sue due componenti. Il primo punto fermo è che il valore dell’usufrutto e quello della nuda proprietà sono stabiliti sulla base di una tabella ministeriale che li individua in funzione dell’età

Gli ultimi dati ISTAT aggiornati al 2015 parlano di oltre 90.000 separazioni in Italia e, ahimè, è un dato in aumento! Perché inizio con queste informazioni? Lo spunto di riflessione dell’articolo di oggi me lo ha fornito un caro amico che ho incontrato pochi giorni fa e che, purtroppo, si troverà a breve ad affrontare la separazione da sua moglie. Parlando con lui, oltre al naturale sconforto dettato dalla situazione,