Famiglia senza figli. Siamo al secondo post, oltre a quello di apertura, della rubrica sul passaggio generazionale e voglio spiegarti perché le coppie sposate che non hanno avuto figli hanno almeno un paio di motivi in più, rispetto alla famiglia con prole, per cui dovrebbero occuparsi di pianificare il passaggio delle loro ricchezze.

Se non decidi tu, decide la legge per te. Te l’ho detto in apertura di rubrica.. ricordi? Diventa importante allora andare a verificare cosa dice la legge a proposito di successione per le coppie che non hanno avuto figli.

Il nostro ordinamento individua in modo molto preciso le categorie di eredi che subentrano in una successione di questo tipo. Eccoli: coniuge, fratelli e genitori se in vita.

Cosa significa? Significa che se sei sposato, non hai avuto figli e non hai pianificato la tua successione, tua moglie erediterà il tuo patrimonio insieme a tuo fratello o a tua sorella… cioè i suoi cognati. Più precisamente, tua moglie erediterà 2/3 del tuo patrimonio e tuo fratello o tua sorella il restante terzo. Se ci fossero ancora anche i tuoi genitori, parteciperebbero anche loro al famoso terzo del tuo patrimonio che non va a tua moglie. I tuoi immobili, i tuoi investimenti, la tua azienda… verrebbe tutto diviso in questo modo. Proprio così.

Coincide con quello che avresti voluto tu? E’ quello che si aspettava tua moglie?

Non so… ma qualche riflessione credo tu debba farla. Vedi, tua moglie diventerebbe proprietaria della casa in cui avete sempre abitato insieme al cognato o alla cognata: significa che diventano comproprietari e che quindi debbono decidere insieme tutto ciò che riguarda l’immobile. E se venisse il momento di venderlo? Dovrebbero essere concordi sul prezzo… Affittarlo? Concordi sul canone… Spese straordinarie? Di comune accordo. Che dire poi del denaro e degli investimenti? Un terzo viene distratto verso eredi diversi da tua moglie. Lo stesso per l’azienda. Tuo fratello o tua sorella entrano in azienda.

E se tuo fratello o tua sorella, per disgrazia, sono venuti a mancare ma hanno avuto dei figli? Il nostro ordinamento dice che sono loro a subentrare nella successione del tuo patrimonio al posto del genitore. Tua moglie dividerà tutto con loro.

Ciò che la legge prevede può essere esattamente ciò che vuoi. L’importante è conoscere cosa accade se non pianifichi e, naturalmente, provvedere a creare una situazione differente se quella prevista dalla legge non rispecchia la tua volontà.

E’ la consapevolezza delle cose, il sapere che stai procedendo in una direzione piuttosto che in un’altra che deve spingere una persona a pianificare il passaggio generazionale della propria ricchezza. Non devono essere slogan sui benefici del trust, della polizza o di chissà quale altro strumento. Tutto questo viene dopo.

Ad inizio articolo, ti ho parlato di almeno un paio di ragioni che possono essere motivo di riflessione per una famiglia senza figli a proposito del pianificare o meno il passaggio generazionale dei propri beni.

Ebbene, la seconda ragione risiede nel fatto che, se non ci si sono figli, potrebbe essere che questi coniugi possano sentirsi più soli in età avanzata. Ecco allora che pianificare il trasferimento delle proprie ricchezze a persone o enti che si ritiene possano garantire l’assistenza di cui si pensa di aver bisogno in futuro è un qualcosa su cui fare delle riflessioni.. prima però che il tempo passi troppo in fretta.

Giovedì prossimo terzo ed ultimo appuntamento della rubrica sul passaggio generazionale. Concluderò con le criticità relative al modello famigliare ad oggi ancora più diffuso: la famiglia con figli. Perché dovrebbe ritenere utile pianificare il passaggio del proprio patrimonio?

A giovedì!

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